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  ETTORE GRECO ESPONE LE SUE OPERE A:

La mostra Our Place in Space apre a Venezia dal 01/02/2017 al 17/04/2017
L'astronomia e l'arte si uniscono nella nuova mostra ispirata dal telescopio Hubble    [ WWW | PDF ]
       
Per 26 anni, il telescopio spaziale Hubble - missione congiunta NASA ed ESA - ha espanso i nostri orizzonti cosmici. Grazie alle sue innumerevoli immagini, Hubble ha svelato nel dettaglio la bellezza, la meraviglia e la complessità dell'Universo, condividendole con il grande pubblico. E ora, dal primo febbraio 2017 la splendida mostra Our Place in Space apre le sue porte a Venezia. Conterrà non solo un viaggio visivo mozzafiato attraverso il nostro Sistema Solare e ai confini dell'Universo conosciuto, ma anche i lavori di alcuni bravissimi artisti italiani ispirati proprio dalle immagini di Hubble. La nuova mostra itinerante Our Place in Space sarà aperta al pubblico a Venezia dal primo febbraio al 17 aprile 2017, a Palazzo Cavalli Franchetti dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, lungo il Canal Grande. Grazie a un'integrazione perfettamente riuscita tra le diverse prospettive offerte da artisti e astronomi, la mostra invita a riflettere nel profondo sul posto occupato dall'umanità nel grande schema dell'Universo. Fin dall'alba della civiltà, gli uomini hanno alzato gli occhi al cielo per provare a dare un senso a ciò che vedevano e si sono interrogati sulle domande fondamentali: Da dove veniamo? Qual è il nostro posto nell'Universo? Siamo soli nello spazio? Oggi ci poniamo ancora questi stessi quesiti, e anche se la tecnologia ci permette di espandere sempre più i nostri orizzonti nello spazio, la nostra brama di trovare risposte non fa altro che crescere. A partire dal suo lancio avvenuto nel 1990, il telescopio spaziale Hubble ha dato il suo contributo decisivo nel ricercare risposte, orbitando attorno alla Terra ogni 90 minuti. Hubble simboleggia in pieno il desiderio umano di esplorare, perché possiede strumentazioni avanzate costruite per osservare zone inesplorate dell'Universo, e anche perché è stato progettato per essere riparato in orbita dagli esseri umani, astronauti esperti che negli anni lo hanno riparato e migliorato. Non ha solo compiuto innumerevoli scoperte astronomiche, ma ha anche avvicinato l'astronomia al grande pubblico: ha soddisfatto la nostra curiosità, ha acceso la nostra immaginazione, e ha avuto un grosso impatto su cultura, società, arte. Our Place in Space presenta alcune celebri immagini scattate da Hubble, da quelle del nostro vicinato cosmico - le facce di Marte, la Grande Macchia Rossa di Giove, le intense aurore di Saturno - fino a una meravigliosa selezione di vastissime galassie, affascinanti nebulose e particolari fenomeni astronomici. Oltre a questa interpretazione scientifica dell'Universo, la mostra attinge anche alla sconfinata immaginazione di alcuni celebri artisti italiani che hanno prodotto opere ispirate proprio da tutto ciò che gli occhi di Hubble hanno osservato. Le opere d'arte spaziano dai dipinti ad olio e materiali misti a sculture in alabastro che rappresentano nebulose, da globi ispirati ai pianeti finemente decorati in mosaici di vetro di Murano, fino a un modello di navicella spaziale costruita in materiali di riciclo. Questa commistione di fotografie e video, opere d'arte e installazioni permette ai visitatori di sperimentare le differenti visioni di astronomi e artisti. La fusione di scienza e arte fornisce infatti una visione unica e più completa del nostro Universo e della nostra comprensione di esso.


UN'ISOLA DA FAVOLA - Ecce Pinocchio - Dal 10 maggio al 19 ottobre 2014
Informazioni: Anna Lisa Ghirardi +39 339 5275797 - Web Site »
   
Grazie alla concessione della Famiglia Cavazza, proprietaria dell'Isola del Garda, e alla partnership con Cedral Tassoni, con il patrocinio con sovvenzione del Comune di San Felice del Benaco e della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, dal 10 maggio al 19 ottobre, questo magico storico luogo sulla sponda bresciana del lago di Garda sarà lo scenario della mostra Ecce Pinocchio, curata da Anna Lisa Ghirardi e dedicata alla marionetta-bambino creata da Carlo Collodi.
VIVERE LA MOSTRA - Eccellenza, italianità e bellezza sono gli elementi di continuità che danno corpo a UN'ISOLA DA FAVOLA, l'evento che ambienta il capolavoro collodiano negli spazi fuori e dentro la villa per alimentare il dialogo eterno tra paesaggio e arte in una progettualità che lascia spazio a fantasia e meditazione.
"Soltanto la nostra immaginazione potrà guidarci in questo percorso fantastico, al termine del quale, forse, ci renderemo conto che l'Isola non è altro che il famoso Paese dei balocchi, dove tutte le regole della vita quotidiana sulla terraferma sono sovvertite e allora, improvvisamente, ci verrà l'istinto di specchiarci per un istante nelle acque cristalline del lago per controllare di soppiatto che non ci stiano crescendo le orecchie!". Così il percorso viene presentato nel catalogo - per i tipi di Edizioni Tecnologos – dalla famiglia Cavazza che dai primi del Novecento protegge e salvaguardia questo straordinario bene.
L'itinerario è pensato per accogliere e incuriosire un pubblico adulto ma anche i bambini, che potranno essere protagonisti della favola e incontrarne i personaggi nascosti nei giardini, nella villa e nei rustici circostanti avventurandosi nell'arte. La visita guidata all'isola comprende l'accesso alla mostra, alla villa e ai giardini: un'occasione unica per scoprire un luogo incantato attraverso le suggestioni collodiane.
Nella favola l'acqua rimanda infatti a tutti quegli episodi di Pinocchio che si svolgono in un contesto marino e viene facile immedesimarsi nelle atmosfere suggerite dal racconto: il profilo dell'isola ricorda la forma del pescecane, una piccola casa evoca la casetta candida della fata turchina, le curve dei vialetti che si snodano nella penombra della vegetazione sembrano nascondere le losche figure del Gatto e della Volpe o una sagoma di una grotta che ci appare identica a quella dove abita il terribile pescatore verde.
Perfettamente integrate in ciascun ambiente, le opere (sculture, installazioni, fotografie, video, opere pittoriche...) dei 12 artisti contemporanei italiani animano così l'isola di presenze collodiane. Mirko Baricchi, Stefano Bombardieri, Calogero Canalella, Francesca Casolani, Francesco De Molfetta, Patrizia Fratus, Armida Gandini, Ettore Greco, Stefano Mazzanti, Fausto Salvi, Livio Scarpella, Paolo Schmidlin giocano con le figure, danno vita ai personaggi, sperimentano la materia per rendere le emozioni.
Del resto Le avventure di Pinocchio è il libro più tradotto e venduto della letteratura italiana che porta con sè tutta la varietà del genere umano nella battaglia tra bene e male, tra giusto e sbagliato. Se però il percorso narrativo si esaurisce nelle pagine con la trasformazione del "burattino" in essere umano, sull'Isola il finale della fiaba rimane aperto: "chiunque può rileggere Pinocchio, portarlo con sè dall'infanzia all'età adulta e aggiungere altre pagine al racconto. È una fine dai molteplici inizi".
LABORATORI DIDATTICI PER BAMBINI E ADULTI – Per questo l'evento continua e prevede, su prenotazione, laboratori per bambini ed adulti tenuti dagli stessi autori delle opere esposte. Molti degli artisti coinvolti hanno una lunga e consolidata esperienza di laboratori didattici, anche in collaborazione con musei ed enti nazionali ed internazionali.
I laboratori, che hanno come obiettivo la sperimentazione delle diverse tecniche espressive, permetteranno ai visitatori di vivere la dimensione fantastica e surreale dell'isola e, nel coinvolgimento emotivo e sensoriale, ciascuno potrà appropriarsi dello spazio e della tematica-fiaba.
Si svolgono sull'isola gratuitamente il 2 giugno, durante il Family Day, e in altre giornate dedicate alla famiglia comunicate attraverso il sito, mentre per tutto il periodo della mostra comuni, scuole della provincia e gruppi possono farne richiesta alla segreteria organizzativa.
Ogni domenica alle 10.00 sono previste partenze da Salò per la visita guidata all'Isola e alla mostra al prezzo speciale di 12,00 Euro con prenotazione obbligatoria (specificando interesse per la mostra). Mentre i bambini hanno ingresso gratuito fino ai 5 anni. Per gli orari e tutte le informazioni info@isoladelgarda.com - + 39 328 384 9226 / +39 328 612 6943.
TASSONI ESPRESSIONE DEL GUSTO ITALIANO - Perchè Tassoni? Perchè la caratteristica bevanda al gusto di cedro appartiene allo stesso territorio ed interpreta nel suo stile sobrio e attuale, la stessa italianità della più nota favola di Pinocchio. Cedral Tassoni affonda le sue radici nel 1793 a Salò, sulla riva bresciana del Lago di Garda, vanta due secoli di storia, una filiera controllata e un'identità unica che ha lasciato nel cuore degli italiani un segno, garanzia di qualità fuori dal tempo.
Nella sua innata passione per il "gusto italiano", Tassoni negli ultimi anni si è legata al Fai-Fondo per l'Ambiente Italiano e alla Fondazione Slow Food. Di recente ha allestito una mostra di parte del suo patrimonio documentale, costituito da manifesti storici, scatti d'epoca, diplomi, affiche ed etichette originali, a Milano nella Villa Necchi Campiglio dell'architetto Portaluppi. Nel prossimo futuro la realizzazione del Museo Aziendale nello stabilimento rinnovato per l'apertura al pubblico.


ETTORE GRECO. Issue de Secours    [ Comunicato Stampa ]
Parigi, Espace Pierre Cardin
Mercoledì 25 Settembre 2013 - Domenica 6 Ottobre 2013

                     

Sarà Ettore Greco (Padova, 1969), una delle voci più importanti della scultura italiana contemporanea, il protagonista della mostra che dal 25 settembre al 6 ottobre apre il calendario espositivo dell'Espace Pierre Cardin di Parigi dopo la pausa estiva.

Il percorso espositivo raccoglie venti opere, in gesso, creta, plastecrete, bronzo, insieme con bozzetti, frammenti di sculture e disegni, volti a ricreare un esposizione-laboratorio dove il visitatore potrà conoscere l'arte dello scultore padovano, considerato uno degli eredi della grande scultura francese che ha Rodin come capo fila.

La mostra Issue de secours (uscita di sicurezza) documenta il rapporto viscerale che Greco intrattiene con la lavorazione della materia, sia essa creta, gesso o bronzo. Il titolo, infatti, si riferisce al fatto che la scultura rappresenta per l'artista un modo di incanalare idee, energie e sensazioni che se non trovassero una via d'espressione potrebbero soverchiarlo. Modellare, scolpire diventa dunque una necessità, un desiderio profondo di ritorno alla terra, ai suoi riti e ai suoi tempi.

L'esposizione mette in luce questo rapporto singolare: uomo-materia, senza sviluppare un tema preciso, ma evidenziando il processo creativo che Ettore Greco chiama significativamente "caos". Da quest'ultimo nasce tutto: "la forma in sé non esiste, se prima un'idea non attraversa il caos della coscienza" (Mattia Signorini).

L'iniziativa è accompagnata da un catalogo bilingue (francese/italiano) a cura di Laura Marchesini, con testi di Pierre Cardin, Laura Marchesini e dello scrittore Mattia Signorini; fotografie di Pierantonio Tanzola.

La vocazione dell'Espace Pierre Cardin è quella di promuovere a livello internazionale artisti emergenti e affermati, mettendo a disposizione una location espositiva di eccezione, in una delle capitali europee dell'arte. La mostra patrocinata e fortemente voluta da Pierre Cardin suggella l'apprezzamento e la stima che lo stilista francese porta, ormai da anni, verso l'opera di Ettore Greco.

Parigi, 16 settembre 2013

Breve biografia:
Ettore Greco è nato a Padova nel 1969 e si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1992. Nel 1994 ha aperto un suo atelier e due anni più tardi ha tenuto la prima mostra personale. Dal marzo del 2011 un suo San Sebastiano è in permanenza al Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele d'Annunzio a Gardone Riviera (Bs) e dal giugno dello stesso anno Ettore Greco è presente alla 54° Biennale di Venezia. Le sue sculture sono state esposte in molte città, tra cui Milano, Torino, Firenze, Berlino, Parigi, New York.

ETTORE GRECO. Issue de Secours
Parigi, Espace Pierre Cardin (3, avenue Gabriel)
25 settembre - 6 ottobre 2013

Inaugurazione martedì 24 settembre ore 19.00-21.00

Orari di apertura: 11.00 - 18.00
Ingresso libero

Info:
tel. 01 42669553
Jean-Pascal Hesse
jphesse@pierrecardin.fr

Iniziativa promossa dall'Espace Cardin di Parigi e dalla galleria d'arte Maurizio Nobile Bologna-Paris

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Anna Defrancesco, tel. 02 36 755 700
anna.defrancesco@clponline.it;
Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it


Legnano (MILANO) - Dal 20 novembre al 20 marzo 2011 » Rodin le origini del genio
Link alla news
Rodin le origini del genio Dal 20 novembre al 20 marzo 2011 Rodin in mostra con "Le origini del genio" (1864-1884) negli Spazi D'Arte di Legnano (MI)
Ettore Greco, lo scultore padovano, coideatore dell'esposizione dedicata a Rodin, lo omaggia con "L'Uomo Eroico"
Insieme al curatore Flavio Arensi l'artista negli ultimi tre anni in una serie di viaggi su e giù da Parigi porta in Italia 120 opere dell'autore parigino, la metà inedita in Italia
Un percorso lungo tre anni è quello che ha permesso a partire da oggi, 20 novembre, di portare in Italia 120 opere dello scultore Auguste Rodin, delineando il suo genio negli anni della formazione (1864-1884) ed il suo avvicinamento più puro all'arte quando ancora era alla ricerca del successo ed il Salon di Parigi lo rifiutava.
L'idea di dedicare una mostra al periodo in cui lo scultore parigino viveva in maniera tormentata il percorso verso la sua affermazione, nasce dall'unione delle forze di Flavio Arensi, direttore di SALe, Spazi d'Arte di Legnano, e lo scultore padovano Ettore Greco. Uniti dalla stessa visione dell'arte e dalla passione per Rodin, lanciata l'idea al Musèe che l'ha subito approvata, da allora negli ultimi tre anni Greco-Arensi hanno viaggiato su e giù da Parigi per scegliere le opere che avrebbero fatto parte dell'esposizione. La curatela della mostra oltre che di Arensi è di Aline Magnien, conservatore capo del patrimonio e direttore del servizio delle collezioni del Musèe Rodin, che ne ha in particolare seguito il percorso didattico.
"Il periodo preso in analisi -sottolinea Greco- arriva fino alla commissione della "Porta dell'Inferno" - parti saranno presenti in mostra - con cui Rodin incontrerà il successo e prima della relazione con Camille Claudel - ciclo fotografico sui due artisti esposto nella Banca di Legnano - e porta in Italia 120 opere, 65 sculture, 26 disegni, 19 dipinti, fotografie. I disegni sono splendidi, sono quelli eseguiti da Rodin nel tempo libero dal lavoro con Carrier-Belluese a Bruxelles in cui ritraeva i paesaggi belgi ma vi sono pure i ritratti della sorella in studio, gessi... materiale accuratamente vagliato scendendo nei caveau costruiti sotto quattro piani della casa di Rodin in cui sono conservate le sue opere. Vi è anche un inedito assoluto, mai esposto neanche a Parigi. Volevamo il vaso dei Titani opera non firmata da Rodin ma modellata da lui, e quando l'abbiamo richiesta, proprio in quel periodo il Musèe Rodin ha ritrovato il vaso, che è un piedistallo su cui si regge il vaso principale, opera dello scultore parigino. Per la prima volta sarà dunque possibile prendere visione dell'opera, "La Jardinière", con i due vasi, quindi nella versione completa".
Saranno esposti "L'Uomo dal naso rotto" (nella versione originale rifiutata), "L'Età del Bronzo", "Bellona", "San Giovanni Battista", "La Dèfense", "Il Pensatore", "Il Bacio", "L'Ugolino", "L'uomo che cade", "La Donna accovacciata", "Fugit Amor", "L'Adolescente disperato", "Le tre ombre", e le due sculture "Eva e Adamo". Nel percorso legato agli artisti viventi che omaggiano lo scultore parigino, fra cui Ugo Riva, Mimmo Paladino, c'è anche di Greco "L'Uomo Eroico", scultura di più di due metri non consona alla poetica dell'autore poichè si discosta dal suo approccio intimistico: sì ho lavorato in questo caso nel monumentale, la figura ha bisogno di prendere luce, ha volumi più distesi, si accosta agli anni venti italiani.

PARIGI - Dal 4 giugno al 11 luglio 2009 » Ettore Greco Sculpteur
Galerie Beckel-Odille-Boïcos 1, rue Jacques Cur 75004 Paris
Sito web: Galerie Beckel-Odille-Boïcos
Ettore Greco Sculpteur


PARIGI - Dal 2 aprile al 13 maggio 2009 » NU au masculin
Galerie Beckel-Odille-Boïcos 1, rue Jacques Cur 75004 Paris
Métro Bastille (sortie boulevard Henri IV) - Telefono +33 01.40.27.89.30

The male nude was the first great subject in Western art when it appeared in the archaic Kouroi of ancient Greece around the 7th century BC. In the 18th and early 19th century it was still considered the central theme for art students’ examinations when it was simply called an academy.
The triumph of the female nude in the 19th century and the modernist assault on academic drawing in the 20th then reduced the male nude to a minor and disregarded genre in mainstream art. It survived a little better in Socialist or Fascist realist art and in photography where its heroic or erotic potentials were still exploited.
In the present exhibition Galerie Beckel Odille Boïcos would like to demonstrate that the male nude is alive and well in all media - drawing, painting, sculpture, classic and digital photography, installation - at the opening of the 21st century and has indeed profited from the return of figurative themes in international art of the last few years.
Classical themes and poses prove extraordinarily resilient in the Satyrs presented by Ettore Greco and Emmanuelle Mellot, the reclining nude in Vivian van Belrk’s Et in Arcadia Ego, the gracefully twisting poses of Alain Clerc-Ourgans nudes, or in the museum galleries of Lionel Tréboits oils. A romantic sensibility is apparent in the nature themes of the photos of Alain Galet (the Nus paysages) and Jennifer Lund (the Nus végétaux). A more traditional virility and mythic eroticism is on the other hand the theme in the work of Ipoustéguy, Pavlos Habidis, Andrea Boyer and Ronald Bowen’s seductive Seated Youth.
Standing and reclining, still and in motion, youthful and mature, aroused or romantically languid, the works in NU au masculin sing the beauty and power of the male body as an eternal theme of desire and vitality in art.



PADOVA - Dal 12 novembre al 7 dicembre 2008 » Ettore Greco Padova 2008
Oratorio di San Rocco Via Santa Lucia (Padova) - Telefono +39 049 8753981
Sito web: Comune di Padova - Assessorato alle politiche culturali e spettacolo  |  E-mail: infocultura@comune.padova.it
         


TORINO - Dal 9 novembre al 23 novembre 2008 » RUMORS
Caserma Cavalli Ex Arsenale Borgo Dora Piazza Borgo Dora (Torino)
Sito web: Italian Factory  |  E-mail: info@italianfactory.biz
         


PADOVA - Dal 13 settembre al 3 ottobre 2008 » contaminazioni=kontaminaktionen padova-berlin
Sito web: contaminazioni=kontaminaktionen  |  E-mail: info.contaminazioni@yahoo.it